La Musicoterapia

Un percorso attraverso la propria identità sonora per ri-conoscersi e ri-conoscere l’altro da sé, in una relazione che utilizza, come mezzo comunicativo, gli infiniti codici non verbali che da sempre appartengono alla storia dell’umanità, tanto quanto alla storia dello sviluppo personale di ogni singolo individuo. Un modo di comunicare pre-verbale, forse meno evoluto del linguaggio parlato, più arcaico, ma proprio per questo più immediato, profondo e incisivo.

Una possibile definizione, di certo non l’unica, vede la Musicoterapia come un processo di intervento sistematico, organizzato, e finalizzato, che si caratterizza nell’uso dell’elemento corporeo-sonoro-musicale quale mediatore della relazione che si viene a instaurare tra utente (o gruppo di utenti) e musicoterapista.

La manifestazione delle emozioni e degli affetti, da sempre trova espressione nell’evento sonoro, ed è possibile dire che la musica è in grado di favorire in senso adattativo il rapporto tra individuo e ambiente.

L’elemento sonoro-musicale, sotto il profilo neurofisiologico, è in grado di attivare meccanismi sinestesici, grazie alla possibilità di riadattarsi alle tracce sensoriali delle precedenti esperienze dell’individuo, in chiave psicodinamica rappresenta una modalità comunicativa privilegiata in grado di trasmettere stati d’animo, liberare emozioni ed esprimere stati conflittuali interni.

Musica e movimento stimolano le capacità mnemoniche, aiutano la riattivazione delle funzioni motorie, il riappropriarsi di abilità fisiche e psichiche e la creatività personale, favoriscono una maggiore progettualità aumentando la consapevolezza delle proprie potenzialità, consolidando l’autostima e migliorando la qualità della vita.

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