Progetto Incontrare l'Altro

La Vercelli Musicoterapia e Danzaterapia per un gruppo di bambini diversamente abili
(di Patrizia Virtuoso, Luigi Vigliano e Dott.ssa Piernanda Vigliano)

Nel periodo invernale 2012-13 l'Associazione Eurytmica ha realizzato il progetto di Musicoterapia e Danzaterapia "INCONTRARE L'ALTRO” rivolta ai bambini diversamente abili di Vercelli. L’iniziativa è stata promossa dal Signor Adriano Greppi, presidente dell'Associazione “Liberi di Scegliere” di Vercelli, con il sostegno economico della Fondazione privata “PAIDEIA” di Torino, che opera per migliorare le condizioni di vita di bambini e famiglie che vivono situazioni di disagio.

 

Questa iniziativa ha coinvolto il musicoterapeuta Luigi Vigliano, la danzaterapeuta Patrizia Virtuoso, e la neuropsichiatra infantile Dott.ssa Piernanda Vigliano, dell’Associazione Eurytmica, con l'intento di utilizzare le potenzialità insite nella musica e nella danza per favorire la libera espressione personale.

Al progetto hanno aderito sei bambini, affetti da grave disabilità fisica o psichica con l’obiettivo di esprimere liberamente le emozioni, dando vita ad un gruppo in grado di stabilire relazioni sonore ed affettive atte a favorire l'accettazione di sé e dell'altro.

Questo contesto ha permesso la crescita di potenzialità sempre presenti in ogni persona, trovando la chiave per accedere alle proprie risorse emotive più intime.

La musica e il movimento sono da sempre considerati strumenti per conoscere le proprie potenzialità e per migliorarne l’ espressione. In particolare, il metodo seguito dai conduttori del gruppo, (metodo Benenzon di Musicoterapia e metodo Fux di Danzaterapia) non ha avuto come scopo insegnare note o passi, ma favorire la libera improvvisazione sonora e motoria per far si che ogni bambino potesse scegliere lo strumento, il suono, il ritmo, il gesto che maggiormente entrasse in sintonia con il proprio vissuto. I risultati raggiunti dai bambini sono stati incoraggianti, i conduttori del gruppo hanno avuto modo di approfondire, attraverso l’accoglimento delle produzioni spontanee, tempi e sentimenti propri di quelle particolari disabilità. Inoltre in una serie di colloqui, le famiglie e soprattutto le madri, hanno trovato uno spazio per esternare le loro difficoltà nella gestione di figli problematici e per riconoscere ed esprimere le loro esigenze individuali.

E’ auspicabile che l’esperienza possa continuare, coinvolgendo un numero maggiore di bambini e che possa ampliarsi anche alle famiglie, che spesso necessitano di un tempo ed uno spazio solo per loro.

Patrizia Virtuoso - DMT
Luigi Vigliano - MT
Dott.ssa Piernanda Vigliano - NPI

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